Tra Veneto e Trentino-Alto Adige si apre il ventaglio di quei rocciosi “Monti Pallidi” che si accendono di rosso al tramonto per spegnersi di colpo quando il sole è sparito. Tra le loro rocce aspre, le Dolomiti racchiudono laghetti cristallini e misteri che hanno tessuto la trama di tante, poetiche leggende.
Il punto della situazione - Le Dolomiti sono raggiungibili lungo la A22 del Brennero per chi è diretto in Trentino-Alto Adige, lungo la A27 che arriva a Belluno per chi va in Veneto.
Da non perdere - Le Tre Cime di Lavaredo.
Con i bambini - Qualsiasi passeggiata facile…
le Tofane, il Sorapis e il Cristallo. Al centro, il gruppo della Marmolada domina i Monti Pallidi da 3342 m.
Il Cadore, regione di rocce e boschi tra Cortina e la valle del Piave, vanta l’Antelao (3263 m) e condivide con il Parco delle Dolomiti di Sesto, in Alto Adige, le impressionanti Tre Cime di Lavaredo (Drei Zinnen).
Flora e fauna - Contribuiscono a colorare il paesaggio dolomitico i boschi di conifere, il croco, la genziana, la stella alpina, il rododendro, il giglio, la campanula alpina, il fiteuma chiomato.
Anche se i turisti fanno scappare gli animali, le Dolomiti, in gran parte parco naturale, sono un ambiente ancora ospitale per il camoscio, la marmotta, l’aquila reale e il gallo cedrone.
I Monti Pallidi e il colore di un roseto
Vuole la leggenda che un principe che viveva ai piedi delle Alpi avesse per sposa la figlia del re della Luna. Fiori e prati davano gioia al cuore della giovane, che però era turbata dal colore scuro delle rocce. Si struggeva a tal punto di nostalgia per i monti pallidi di casa sua che dovette tornare sulla Luna. Al principe disperato vennero in aiuto gli gnomi, che fecero dei gomitoli dei raggi della Luna e con quei fili luminosi tesserono delle reti che posarono sulle montagne. Allora la principessa poté tornare e agli gnomi fu concesso di abitare in quel regno.
Al tramonto, però, i Monti Pallidi si colorano di tinte di fuoco, forse per via del bellissimo roseto che cresceva su una di queste montagne, dove viveva il re degli gnomi. Un giorno, attirati dal roseto, guerrieri stranieri arrivarono nel regno e imprigionarono il re, che maledì la pianta: nessuno l’avrebbe più vista, né di giorno, né di notte. La maledizione però non parlava di tramonto, momento di sospensione tra giorno e notte. Così, in quegli attimi il Catinaccio, che in tedesco si dice Rosengarten, cioè “giardino delle rose”, continua a splendere, e con lui si accende ogni roccia delle Dolomiti.
Informazioni turistiche
Dolomiti Turismo
Via R. Psaro 21, 32100 Belluno
tél. 0437 94 00 84, www.infodolomiti.it
Consorzio Turistico Alta Badia
Strada Col Alt 36, 39033 Corvara (BZ) tél. 0471 83 61 76, www.altabadia.org
Consorzio Turistico Val Gardena
Via Dursan, 78/bis, 39047 S. Cristina (BZ) tél. 0471 77 77 77
Consorzio Turistico Rosengarten-Latemar 39050 Ponte Nova (BZ), tél. 0471 61 03 10 Comitato Turistico Sciliar-Alpe di Siusi
Via Sciliar 16, 39040 Castelrotto (BZ) tél. 0471 70 70 24, www.siusi.it
Per i bambini
L’Alto Adige ha una vocazione particolare al turismo e all’accoglienza. Le famiglie troveranno facilmente soluzioni ideali per il loro soggiorno. In molti alberghi, i bambini al di sotto di una certa età non pagano e quelli un po’ più grandi godono di notevoli sconti. Gli alberghi che aderiscono all’iniziativa “Familienhotels”, oltre ad essere dotati di strutture e giochi per i bambini, propongono attività e iniziative per intrattenere i più piccoli e fargli scoprire la vita in montagna.
Per ogni informazione, si rimanda al sito www.suedtirol.info : basterà cliccare su “Familiarmente”, la prima voce che appare nella pagina! Sempre dal sito, si possono anche richiedere i cataloghi gratuiti che propongono vacanze a tema, tra cui Familienhotels.
Sport
I sentieri e le alte vie.
Le Dolomiti sono attraversate da una rete molto fitta di sentieri. La gamma delle possibilità di vedere i Monti Pallidi da vicino è vasta, sia per chi voglia passeggiare in tranquillità, sia per lo scalatore esperto. Carte e guide dei sentieri, rifugi e bivacchi sono in vendita ovunque. Per qualsiasi informazione, rivolgersi agli uffici del turismo delle località montane.
mars 2007
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