Venezia
Venezia è il luogo ideale in cui perdersi (e girovagare guardandosi intorno è forse il modo più piacevole per scoprirla), ma anche la città dei “percorsi obbligati”. In realtà, non ci sono imposizioni di sorta, ma i cartelli che aiutano ad orientarsi verso i punti di riferimento (Stazione, San Marco, Rialto), il desiderio di vedere i monumenti stranoti e, spesso, il poco tempo a disposizione fanno sì che fiumane di turisti percorrano (e intasino) più volte al giorno le stesse calli, gli stessi campi e gli stessi ponti lasciando vuoto il “resto” di Venezia. C’è dunque una “Venezia minore” (ma solo se paragonata a quella più vista e fotografata) dal fascino autentico, dove è possibile respirare l’atmosfera di una tranquilla ed operosa quotidianità e posare lo sguardo, con calma, sui dettagli e i riflessi di luce, godendosi la colonna sonora di un dialetto arguto e vivace, che sa colorare la vita di questo lembo di terra sul mare, dove risuona padrone, indisturbato da rumori di automobili, accomunando tutti.
Naturalmente, se si ha solo un giorno da passare a Venezia ci si concentrerà sugli imperativi categorici, ma due o tre giorni consentono di assaporarne l’atmosfera. Se, invece, si conosce già un po’ la città, una passeggiata in una Venezia “minore” sarà possibile anche in un giorno.
Ecco dunque qui alcune idee per soggiorni diversi in città.
Idee per un giorno
Un giorno per qualche imperativo categorico
In un giorno si avrà il tempo di visitare la Basilica di S. Marco e Palazzo Ducale. Si potrà arrivare dalla stazione a piedi: all’andata si può attraversare il ponte degli Scalzi, proprio di fronte alla stazione, e proseguire verso Rialto. Al di là del ponte, si percorreranno le Mercerie, antichissima strada commerciale di Venezia che ha conservato la sua vocazione, e si arriverà in Piazza, il salotto di Venezia. Al ritorno, invece di riattraversare il Ponte di Rialto si potrà proseguire verso la Strada Nuova, vivace arteria del sestiere di Cannaregio, che porta fino alla stazione.
Un giorno di atmosfera
Chi vuole concedersi un giorno a zonzo in una Venezia tranquilla e suggestiva, potrà servirsi delle linee 41 o 42, che passano per il canale della Giudecca e circumnavigano Venezia.
Ci si potrà fermare a S. Pietro di Castello, antica cattedrale della città, in una insolita Venezia verdissima e popolata, tranquilla e vivace al tempo stesso, e poi gironzolare per l’Arsenale, fino a S. Francesco della Vigna, dal nome che ricorda le vigne che una volta (chi potrebbe immaginarlo?) crescevano qui.
Si potrà riprendere il vaporetto e scendere alla Madonna dell’Orto, chiesa che fa da magnifica prospettiva al raccolto campo dalla pavimentazione in cotto e dove è sepolto il Tintoretto, dare un’occhiata ai Mori, statue duecentesche dallo sguardo sfingeo che sembrano appoggiarsi alle case per seguire nei secoli lo svolgersi della vita nel campo che porta il loro nome, e tornare alla stazione passando per il Ghetto, lembo nascosto di Cannaregio dal sapore intensamente ebraico e primo ghetto della storia dell’Occidente.
Idee per tre giorni
Tre giorni per gli imperativi categorici
Tre giorni d’arte a Venezia consentiranno di visitare la Basilica di S. Marco e il Museo di S. Marco, con l’emozionante quadriga di bronzo dorato, unico esempio di tiro a quattro dell’antichità giunto completo fino a noi, Palazzo Ducale, in cui si consiglia di seguire il percorso un po’ misterioso degli “Itinerari segreti”, tra gli uffici dove si svolgevano attività segrete, le prigioni e le sale di tortura, l’Accademia, la Scuola Grande di S. Rocco, la Ca’ d’Oro, dalla meravigliosa facciata gotica, un tempo fastosamente azzurra, nera, bianca e, naturalmente, dorata, e la Scuola di S. Giorgio degli Schiavoni, tappezzata di tele del Carpaccio. Se resta tempo, varrà la pena vedere la Scala del Bovolo, elegantissima scala a chiocciola (“bovolo” in veneziano) che se ne sta pudicamente nascosta in un campiello non lontano dalla Fenice.
Tre giorni di atmosfera
Oltre ai sestieri di Cannaregio e Dorsoduro (si vedano le “idee per due giorni”), si potrà passeggiare in quella parte del sestiere di Castello tra S. Giorgio dei Greci, suggestivo angolo ellenico, e campo S. Maria Formosa, proseguire per S. Zanipòlo, curioso modo veneziano di indicare i santi Giovanni e Paolo e grandiosa basilica gotica, e andare verso le fondamenta Nuove, finestra sulla laguna da dove partono i vaporetti verso Murano e le isole, ritrovandosi di nuovo a Cannaregio e fermandosi ai Gesuiti, dalla impressionante decorazione marmorea bianca e verde che forma una tappezzeria talmente verosimile da sembrare un vero tappeto dalle realistiche pieghe sui gradini dell’altar maggiore.
Dove mangiare
La Zucca Ramo del Megio, Santa Croce 1762, tel. 041 52 41 570, www.lazucca.it. Chiuso do. Nei pressi del ponte del Megio, la Zucca offre una cucina varia e creativa a prezzi contenuti. Simpatico locale, dove la zucca ricorre in quadri e decorazioni, frequentato da veneziani e turisti. Meglio prenotare.
Anice Stellato Fondamenta de la Sensa, Cannaregio 3272, tel. 041 72 07 44. Chiuso lu. Locale semplice e di gusto moderno dove apprezzare un valido menu di pesce a prezzi più che corretti. Per chi si accontenta di uno spuntino, ottima scelta di “cicheti” (il “cicheto” è il famoso “stuzzichino” veneziano, che si accompagna all’”ombra”, cioè al bicchiere di vino. Può essere un assaggino di bacalà o una polpettina).
Dove dormire
Locanda Art Decò Calle delle Botteghe, San Marco 2966, tel. 041 27 70 558, fax 041 27
septembre 2006 |